Fabio Gallo: realizzato un grande sogno: si chiama ITALIAEXCELSA

Fabio Gallo

A cura di Viviana Normando/Storico dell’Arte e Manager della Cultura/

Debutta in rete il Digital Cultural Heritage Museum, il primo in chiave esclusivamente “visuale” che ha già iniziato a caricare le sue spettacolari immagini dedicate all’Italia che vale la pena di visitare: l’ITALIAEXCELSA. Particolare attenzione è stata posta dal fondatore Fabio Gallo alla “Via del Mediterraneo”, con i suoi segni che caratterizzano il Mezzogiorno d’Italia, approdo millenario di grandi Civiltà delle quali il Digital Cultural Heritage Museum ricompone i segni. Ciò, come potremo vedere, senza trascurare il Patrimonio Culturale di natura archeologica, paesaggistica, ambientale e i Patrimoni UNESCO presenti in tutta Italia. La linea editoriale, quella di un viaggio nella conoscenza che guarda alla riappropriazione responsabile della Cultura, travalica il mero interesse privatistico di chi deve vendere pubblicità, per offrire la Bellezza dell’Italia come “ricchezza e capitale esperienziale”, volto a stimolare nell’Utente il senso dell’italianità e del Made in Italy. Avere diretto per anni le sue ottiche fotografiche esclusivamente verso i Beni culturali, con una rara capacità di renderle fruibili in Rete, è senza dubbio ciò che rende esclusivo il lavoro di Fabio Gallo che oggi può contare su una banca digitale utile a chi vorrebbe conoscere l’Italia.

Nel mondo della Rete dove le fake news allarmano i Governi e rappresentano la distorsione della comunicazione, un progetto che propone la vera verità dell’Immagine è opera geniale e costituisce un valore anche in termini economici per il Turismo della Cultura in generale. Significativa la scelta di Fabio Gallo di rendere pubblico questo grande Patrimonio Fotografico Digitale che a sua volta, per qualità e consistenza, è Patrimonio Culturale Italiano. Reinvestire ogni capitale, da quello economico e quello culturale a favore dello sviluppo della comunità è un concetto promosso dal grande Adriano Olivetti. Uomo per il quale Fabio Gallo prova ammirazione per essere stato il primo che con i fatti ha valorizzato il ruolo della responsabilità e del rispetto dei Diritti Umani sia nel mondo del lavoro che della Politica.

"Donne di Nassirya" da "Art for Peace" - Roma Ottobre 2002
“Donne di Nassirya” da “Art for Peace” – Roma Ottobre 2002

FABIO GALLO: HO REALIZZATO UN GRANDE SOGNO
“Ho realizzato un grande sogno –
ha dichiarato il suo fondatore Fabio Gallo – per il quale ho lavorato per anni, con passione e rigore professionale, insieme ai miei stretti collaboratori. Il Digital Cultural Heritage Museum raccoglie l’esperienza del mio lungo viaggio nelle meraviglie del Grande Patrimonio Culturale italiano, con particolare attenzione al Mezzogiorno d’Italia, alla Via culturale del Mediterraneo, nel corso del quale ho scattato oltre un milione di immagini digitali e realizzato migliaia di Visite Virtuali con lo scopo di riproporre al mondo, grazie all’opportunità che la Rete offre oggi, l’Eterna Bellezza dell’Italia. Non sono nato Fotografo ma la Fotografia in quanto Arte del riproporre e testimoniare, mi è servita per dire ciò che doveva essere detto. Oggi, nel cuore di questo Viaggio che continua, mi sento ricco dello spirito e della grandezza di chi ci ha preceduti che, con umiltà, attraverso la scultura, la pittura, l’artigianato, i mestieri, la musica, ha reso grande l’Italia. Non a caso, infatti, insieme al Patrimonio paesaggistico, ambientale, naturale e alla Bellezza del Sacro, ho dedicato speciale attenzione ai “mestieri” ai quali auspico un immediato e intelligente ritorno per il bene dell’Economia italiana. Spero vivamente – ha concluso Fabio Gallo – che ITALIAEXCELSA possa essere gradita anche a chi non potrà raggiungere l’Italia di persona o visitarne per gravi motivi di disabilità il suo Patrimonio Culturale. Da oggi, potranno farlo e con un click potranno entrare in relazione con tanta Bellezza. Credo che il ritorno al Made in Italy sia la soluzione per guarire la crisi identitaria e culturale dell’Italia e della sua economia e della sua mancanza di fede”.

OPERE D’ARTE FOTOGRAFICA. TRA ESSE: “UT MARIA”
Tra le sue Opere Fotografiche più quotate i suoi studi sulla Luce, “Ut Maria”, un omeggio al ruolo della Donna nella società di tutti i tempi, una speciale versione dell’Ultima Cena ove a dialogare con il Cristo, di spalle all’obiettivo, sono le Donne, silenziose e coraggiose testimoni di fede. L’Opera, insieme ad altre della Collezione dedicata alla “Bellezza del Sacro”, è stata esposta per mesi nella michelangiolesca Basilica e all’interno di numerosi Grandi Eventi a carattere internazionale. Ha pubblicato Volumi d’Arte internazionali come “Luce da Luce riflessi dal Vangelo” e “Il Cielo in Basilica” (Agami Edizioni). La sue immagini sono adottate nei celebri Volumi d’Arte di Mons. Liberio Andreatta dedicati alla raccolta di Opere d’Arte dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola.

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“Ut Maria” – l’Opera di Fabio Gallo – Collezione Art for Peace – Roma – Basilica dello Stato – Ottobre 2002

Poliedrico artista con un passato di Coreografo amato e premiato dalla critica internazionale, Antropologo, laureato con lode e laurea Honoris Causa in Sociologia, fondatore della “Città della Pace” e della “Carta della Pace” per la Tutela della Memoria, dei Diritti Umani e dell’Ambiente, Fabio Gallo è caratterizzato dall’umiltà e dalla profonda umanità dei grandi che scelgono il silenzio operativo. Ma non è tutto: è anche uno degli Artisti della Fotografia più quotati economicamente in ambito internazionale. Una quotazione certificata. Le sue Opere Fotografiche sono state sottoposte a valutazione peritale con valore di stima a cura del Consulente Tecnico del Giudice presso il Tribunale di Roma, con quotazioni per singolo scatto che variano da 2.500,00 a 8.000,00 Euro per singola immagine (Tribunale di Roma, Cronologico 012789 del 31 Ottobre 2003). Ciò conferisce anche al Digital Cultural Heritage Museum un indubbio e certificato valore in termini di unicità e prestigio utile, in modo intelligente, ai Giovani. Fabio Gallo, infatti, renderà disponibile questo inestimabile Patrimonio Culturale Digitale ai Giovani, per incentivare startup innovative in grado di dare vita a nuove economie e lavoro. Ciò, chiaramente, facendo seguito a specifiche convenzioni poiché, inutile dirlo, il suo lavoro è giuridicamente protetto e interdetto a tutte le profit.

La Pace - Opera di Fabio Gallo
La Pace – Opera di Fabio Gallo

La passione per la Fotografia nasce per caso nel settembre del 1999 nel corso della sua permanenza presso la Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma, ultimo capolavoro del genio di Michelangelo, per la quale ha diretto l’Ufficio Cultura per anni. Ma la decisione di farne uno strumento di comunicazione della Bellezza del Patrimonio Culturale giunge con la “Lettera agli Artisti” di Giovanni Paolo II che Fabio Gallo incontrerà diverse volte. Un incontro che gli cambierà completamente la vita e ancora oggi avvolto dal mistero.

FABIO GALLO E GLI STUDI DELLA FOTOGRAFIA NEL MONDO DELL’ARTE
La dedizione agli studi della Fotografia è stata caratterizzata, dunque, da un contesto, quello della Chiesa di Roma, immensamente ricca all’interno della quale Fabio Gallo ha sviluppato un singolare approccio con la Luce nel preciso momento in cui la Fotografia passava dall’analogico al digitale. La sua passione per il periodo rinascimentale ha rappresentato lo stimolo ad approfondire la relazione dello strumento digitale e delle ottiche con la luce pittorica. In virtù dei risultati conseguiti, davvero impressionanti, è stato definito “Caravaggio della Fotografia” presso il Corso di Laurea Storia dell’Arte dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, durante una sua lezione sull’Arte intesa come progettualità di Pace.

Le Donne di Nassiria di Fabio Gallo,italiaexcelsa
Le Donne di Nassiria di Fabio Gallo

Le capacità tecniche e la ricerca nel settore, gli hanno consentito di entrare, per la sua digitalizzazione, nel più celebre Archivio di Musica Sacra al mondo: quello vaticano custodito del Capitolo Lateranense , nella Papale Arcibasilica di San Giovanni in Laterano di Roma. Qui, grazie al finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha digitalizzato, perla prima volta nella storia, i Codici Manoscritti Rari 56 e 59, di Giovanni Pierluigi da Palestrina considerato “Il Principe della Musica”, e una lunga serie di prestigiosi autori che grazie alle loro composizioni hanno accompagnato per secoli la liturgia della Chiesta cristiana. “Un’emozione che – dichiara Fabio Gallo – si può descrivere solo con il silenzio dell’Immagine che restituisce la Bellezza di un tempo in cui tutto era puro genio italiano”.

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